Il Microcemento è

Il Microcemento è .....

Caratteristiche

Che cos’è

Che cos’è ?

Il Microcemento è un rivestimento decorativo composto da cemento, resine a base acquosa, additivi e pigmenti minerali. 

Si tratta di un materiale ideale sia per esterni che per interni; applicabile su pavimenti, pareti e soffitti... Inoltre, non richiede giunti! In questo modo, la pulizia e la manutenzione risultano più facili.
Il Microcemento ti offre una vasta gamma di possibilità e finiture, in cui i limiti li definisci tu. Conferisci ai tuoi ambienti un carattere unico e personale, grazie alle diverse texture (grossa, media o fina), l’ampia varietà di colori, le diverse finiture di vernici (opache, satinate o lucide) o le vernici e le velature dagli effetti metallizzati. La loro applicazione artigianale rende il risultato di ogni lavoro ancora più unico ed esclusivo... Irripetibile: perché non troverai mai una superficie uguale all’altra.

Tipi di microcemento

Tipi di microcemento

Noi di Easy, siamo dei veri e propri specialisti: questo fa la differenza.

Disponiamo di 5 tipi diversi di microcemento per cui, a seconda delle esigenze e dell’effetto che si vuole ottenere, ti consigliamo le seguenti applicazioni:

BASE. È il microcemento ideale per ottenere pavimenti rustici, dall’aspetto artigianale e dalla texture irregolare. Viene usato anche come base di preparazione per altre finiture.
STONE. Grazie al suo colore uniforme, all’aspetto simile alla pietra e alle sue proprietà antiscivolo, è il microcemento per esterni per eccellenza. Texture grossa.
DECK. Grazie alla sua resistenza nelle zone ad alto calpestio, è il microcemento più adatto per le pavimentazioni. Texture media.
FINO. È il rivestimento per pareti, fine al tatto, che consente vari effetti di finitura. Texture fine.
ACQUA. Grazie alla sua resistenza ai sali e al cloro dell’acqua, è il rivestimento ideale per piscine e laghetti.

 

Vantaggi

Vantaggi

  • Rivestimento decorativo estremamente versatile.
  • Superficie continua senza giunti nè fughe.
  • Applicazione su pavimenti, pareti e soffitti. Uso in interni ed esterni.
  • Ampia varietà di colori e texture.
  • Applicazione artigianale. Risultati esclusivi e personalizzati.
  • Alta aderenza. Copre qualsiasi superficie: piastrelle, marmo, gres, terrazzo alla veneziana, cartongesso, calcestruzzo, cemento, gesso, ecc.
  • Grande resistenza a usura, urti, graffi e prodotti chimici.
  • Impermeabile.
  • Antiscivolo, a seconda delle finiture.
  • Risparmia tempo ed evita lavori complessi. Senza detriti. 
  • Grazie a uno spessore del materiale di 2/3 mm non incide sul carico strutturale dell’edificio.
  • Applicazione facile senza necessità di attrezzature specifiche.
  • Materiali naturali. Prodotto ecocompatibile.
  • Di facile manutenzione e pulizia: lavabile con acqua e sapone a pH neutro.
  • Spazi privi di germi e batteri.
Qual è il prezzo del microcemento

Qual è il prezzo  del microcemento

Il prezzo del Microcemento dipende da vari fattori, per cui non è facile rispondere a questa domanda. Solo un applicatore professionista può fornire con precisione il prezzo al m2 tenendo in conto la logistica del cantiere, il materiale da utilizzare, la complessitá del lavoro, ecc.

Per ottenere un risultato di qualità e duraturo, sono necessarie tre condizioni: la corretta preparazione del supporto, la scelta di un buon prodotto e di un professionista qualificato ed esperto.

Stato e natura della superficie da rivestire con microcemento
Se il supporto è in cattive condizioni o le condizioni non sono adeguate, è necessario lavorare alla sua preparazione prima di procedere all’applicazione del rivestimento. Ciò comporterà un aumento dei prezzi dei materiali e della manodopera.

+info Condizioni preliminari all’applicazione del microcemento.

Se, ad esempio, vogliamo applicare il microcemento per pavimenti o il microcemento per pareti su una superficie piastrellata, per evitare che siano visibili le fughe, è necessario seguire una serie di passi che aumentano i lavori e fanno salire i costi finali.

Complessità di applicazione del microcemento
Se il lavoro è più complesso e difficile, il costo della manodopera aumenterà con l’aumentare delle ore di lavoro necessarie per eseguire il lavoro. Le pareti di una stanza da bagno con uno o più pilastri, scale, lavandino in muratura o piano di appoggio sono un esempio di applicazione laboriosa in quanto comprendono piccole superfici con più angoli e spigoli, in cui l’uso del frattazzo è più complicato e comporta pertanto costi maggiori. 

Anche l’uso di colori diversi nello stesso ambiente aumenta le ore di lavoro dato che è necessario delimitare accuratamente le diverse aree interessate usando del nastro adesivo. Bisogna aspettare che si asciughi correttamente il colore applicato e proteggerlo per non macchiarlo prima di procedere con il colore successivo.
Metratura totale del lavoro
In genere, maggiore è la superficie da rivestire, minore sarà il prezzo del microcemento al m²; viceversa, a una superficie minore corrisponderà un prezzo al m² maggiore.

Ciò è dovuto al fatto che esistono costi fissi e tempistiche (ore di lavoro) che non dipendono direttamente dalla metratura della superficie da rivestire.

Professionalità degli applicatori
Il microcemento è un rivestimento che fornisce garanzie solo se affidato a mani esperte. È necessario disporre di una formazione specifica e prestare attenzione ai dettagli. Un applicatore professionista deve conoscere qualsiasi tipo di applicazione del microcemento, sapere quale metodo di lavoro adottare in ogni caso e seguire la procedura in modo scrupoloso. Rispettare le fasi di applicazione è fondamentale per ottenere un buon risultato.

Qualità dei materiali
Easy si avvale dell’azienda produttrice di microcemento  che vanta il maggior numero di anni di esperienza sul mercato. Produce tutti i prodotti che commercializza ad eccezione di attrezzi e accessori. Se così non fosse sarebbe molto difficile controllare la qualità dell’intero sistema. Quando un produttore offre una garanzia, non può rischiare che uno dei propri componenti sia difettoso, perché altrimenti ne risentirebbe l’intero sistema. Un esempio è rappresentato dalle vernici WaTer appositamente sviluppate per il microcemento e che godono di grande prestigio internazionale. 
Ovviamente la qualità ha un costo di produzione più elevato e, pertanto, un prezzo maggiore che non tutti i clienti sono disposti a pagare. Il microcemento non compete sul prezzo ma sulla qualità, quindi non lesina additivi e processi di produzione di ultima generazione.


Il cliente deve saper valutare la qualità del prodotto, nonché il know-how di un buon professionista. Tutti i prodotti e i servizi hanno un prezzo variabile. Se non conosci un professionista del microcemento, ti consigliamo di richiedere sempre tre preventivi scartando sempre il più economico.

Che resistenza e durezza ha il microcemento

Che resistenza e durezza ha il microcemento

Malgrado lo spessore ridotto di questo materiale, due delle sue proprietà sono l’elevata resistenza e la durezza. deck e stone possono essere utilizzati anche in ambienti ad alto calpestio.

Sulla resistenza e sulla durezza del microcemento incidono diversi fattori, come il supporto su cui è applicato, il tipo di microcemento e il sigillante per microcemento impiegato.

Possiamo distinguere tra due tipi di resistenza:

Resistenza meccanica

Agli urti: sebbene si tratti di un materiale relativamente duro, la resistenza a un impatto dipende in certa misura dalla durezza del supporto. Dato il suo spessore ridotto, se sottoposto a un urto violento, il microcemento si deformerà se anche il supporto si deforma. Ciò potrebbe accadere, ad esempio, in caso di microcemento applicato su gesso. Se la base si deforma a causa di una scarsa resistenza, anche il microcemento si deformerà. Su supporti come il marmo, invece, la resistenza sarà maggiore.

All’abrasione e all’usura: in questo caso la resistenza dipende sia dal tipo di microcemento che dal sigillante impiegato. Disponiamo di due rivestimenti continui per pavimenti: deck e stone. Entrambi sono rivestimenti con inerti selezionati contenenti particelle di dimensioni maggiori rispetto a quelle di fino e, quindi, più resistenti alla compressione e all’abrasione. Data la sua minore resistenza, fino viene impiegato come rivestimento per pareti. Per quanto riguarda i sigillanti, sebbene le resistenze siano le stesse, più questi sono lucidi, più visibili saranno i segni dell’usura. Le finiture opache non riflettono la luce o la riflettono in minima misura. 

Resistenza chimica

A macchie e liquidi: la resistenza chimica dipende dal sigillante impiegato per proteggere il microcemento. Il sigillante è lo strato finale che conferisce impermeabilità e protezione contro le macchie. I nostri sigillanti presentano un’elevata resistenza chimica, come dimostrato da vari test effettuati:

Olio, cola, vino rosso e simili non lasciano macchie una volta rimossi.
Le macchie di aceto o di succo di limone lasciano lievi segni sul microcemento. Sebbene questa superficie venga intaccata dall’acido come il marmo, se si agisce velocemente non resterà alcun segno.
Le macchie di acido cloridrico, candeggina pura, acetone e ammoniaca lasciano segni a mezz’ora dall’esposizione a queste sostanze. Tuttavia, se si interviene pulendo rapidamente, non rimarranno segni. Occorre tenere conto anche della texture del microcemento e della difficoltà di pulizia.

 

Su quali supporti è possibile applicare il microcemento

Su quali supporti è possibile applicare il microcemento ?

Il microcemento può essere applicato su quasi qualsiasi tipo di supporto, malta cementizia, autolivellante, terrazzo alla veneziana, marmo, piastrelle, cartongesso o gesso. Può essere applicato su superfici verticali, orizzontali, in spazi interni ed esterni.

Non va mai applicato su legno naturale o su supporti soggetti a dilatazioni di diverso tipo. Il supporto deve essere consolidato.

La superficie deve essere asciutta e priva di polvere e grassi.

La planarità del supporto determinerà l’aspetto finale.

Una delle principali proprietà del microcemento è la sua elevata aderenza. Essa permette di applicare il microcemento sulle piastrelle, agevolando le ristrutturazioni ed evitando la rimozione del rivestimento originale, a condizione che le piastrelle siano stabili e non staccate. In questi casi è necessario usare la rete per rinsaldare il supporto. 
Vedi il video tutorial sul metodo di applicazione del microcemento su piastrelle.

Microcemento su piastrelle, gres o terrazzo alla veneziana

Condizioni ottimali e stato della superficie da rivestire
La preparazione del supporto è importante quanto l’applicazione. Se il supporto non soddisfa le condizioni necessarie, non potremo applicarlo fornendo le dovute garanzie.
La superficie deve essere livellata, consolidata, priva di sporcizia e con un grado di umidità inferiore al 5%.
Nel caso in cui il supporto sia una malta, prima di applicare il microcemento, essa dovrà aver fatto presa da almeno quattro settimane per verificare l’assenza di eventuali fessure comparse durante il processo di stagionatura.

Microcemento per piscine
Abbiamo un sistema 
di rivestimento proprio  esclusivo per piscine. 

Microcemento su legno naturale o parquet
I pavimenti in parquet o in legno naturale presentano un numero elevato di giunti. I loro listoni si dilatano in diverse direzioni provocando tensioni difficili da controllare e che possono provocare fessure nel rivestimento, motivo per cui queste pavimentazioni non risultano adatte a un’applicazione diretta del microcemento sulla loro superficie. In questi casi è necessario rimuovere il pavimento esistente e preparare il supporto prima della posa del prodotto.

È possibile applicare il microcemento su un pavimento radiante

È possibile applicare il microcemento su un pavimento radiante ?

Sì, ma prima di applicarlo dovremo seguire il protocollo di accensione del riscaldamento per evitare che le fessure causate dagli sbalzi di temperatura nel massetto si riproducano anche nel microcemento.

Il protocollo di accensione sarà il seguente:

1. Accendere il riscaldamento almeno 4 settimane dopo la posa della malta cementizia.

2. Mantenere l’acqua di ingresso nei circuiti a 25°C per 2 o 3 giorni. Quindi, aumentare gradualmente la temperatura dell’acqua fino a 45°C e mantenerla tale per diversi giorni.

3. Spegnere il riscaldamento almeno 48 ore prima di procedere alla posa del microcemento. La temperatura massima del pavimento dovrà essere di 18°C. 

Le pavimentazioni di microcemento devono essere applicate su malte cementizie che hanno raggiunto una fase di presa avanzata. Ciò si verifica dopo tre o quattro settimane, a seconda delle condizioni climatiche. In ogni caso, occorre assicurarsi che la malta sia pressoché asciutta. Pertanto il supporto dovrà presentare un’umidità massima del 5% da rilevare mediante un misuratore di umidità relativa.  

Si consiglia di utilizzare malte cementizie autolivellanti di qualità.

I supporti contenenti malte in polvere non sono adatti poiché lo stato della base dell’applicazione deve essere consistente o, in caso contrario, è necessario procedere al suo consolidamento.

Dopo aver applicato il microcemento, attendere almeno 48 ore prima di riaccendere il riscaldamento in modo graduale (+5°C al giorno).

Cambiare la temperatura sempre in modo graduale all’inizio e alla fine del periodo di utilizzo del riscaldamento.

Assicurarsi che l’umidità relativa dell’aria degli ambienti non sia troppo bassa.

Evitare sempre l’accumulo di calore dovuto a tappeti o moquette o alla mancanza di spazio tra i mobili e il pavimento.

Importante!  Tra il massetto e i paramenti verticali sarà sempre presente un giunto di dilatazione per consentire la dilatazione dello stesso. Il mancato rispetto di questa indicazione potrebbe dare origine a fessure.

Il microcemento è impermeabile

Il microcemento è impermeabile ?

Il microcemento in sé non è impermeabile. È indispensabile prevedere un sigillante di superficie che conferisca tale proprietà al materiale. In questo modo è possibile applicare il microcemento su lavandini, vasche da bagno o zone umide, ma ad ogni modo occorrerà sempre sigillare la superficie con poliuretano a base solvente o poliuretano a base acquosa per garantirne l’impermeabilità.

 

 

Il microcemento è antiscivolo

Il microcemento è antiscivolo?

Sì, a seconda del tipo di microcemento, della texture che si realizzi e dei sigillanti utilizzati, è possibile ottenere qualsiasi classificazione antiscivolo.

A seconda del tipo di microcemento e della texture, si otterrà una maggiore o minore resistenza allo scivolamento (grado di scivolosità). Procedendo dal maggiore al minore grado di scivolosità sono disponibili: grosso, per via della sua texture ruvida, medio, per la sua texture morbida e, infine, fino, che non è adatto per pavimenti.

Le diverse finiture per pavimenti e le relative texture 

I pavimenti sono classificati in funzione del loro valore di resistenza allo scivolamento e, procedendo dalla resistenza minore a quella maggiore, esistono 3 classi: classe 1, 2 e 3. 

Con i nostri microcementi siamo in grado di ottenere qualsiasi classe richiesta. Medio sigillato con poliuretano corrisponde alla classe 1, tuttavia, se si applica solo una mano di turapori e una di poliuretano, è possibile raggiungere la classe 2. Se si impiega grosso, che contiene particelle più grosse rispetto al microcemento tradizionale, si raggiunge la classe 3. La differenza di texture è visibile a occhio nudo. Occorre tener conto delle caratteristiche antiscivolo della superficie e delle difficoltà di pulizia. Maggiore è la resistenza allo scivolamento, più difficile risulterà la pulizia della superficie a causa della sua texture.

Finiture antiscivolo e classificazione in base alla scivolosità
Al fine di limitare il rischio di scivolamento, i pavimenti di edifici o aree ad uso residenziale pubblico, sanitario, educativo, commerciale, amministrativo e di pubblica affluenza.

I pavimenti sono classificati in base al loro valore di resistenza allo scivolamento Rd. Più aumenta il valore Rd, maggiori saranno le proprietà antiscivolo di un pavimento.
I pavimenti sono classificati in funzione del valore di resistenza allo slittamento Rd, in conformità a quanto stabilito dalla presente tabella:

Resistenza allo slittamento Rd   Classe
Rd ≤ 15   0
15 < Rd ≤35   1
35 < Rd ≤45   2
Rd > 45   3

Classe richiesta ai pavimenti in funzione della loro ubicazione e delle loro caratteristiche 
La tabella indica la classe di appartenenza minima dei pavimenti in funzione della loro ubicazione.   
Tale classe sarà mantenuta per tutta la vita utile della pavimentazione 
Aree interne asciutte:
Superfici con pendenza inferiore al 6% -> Classe 1
Superfici con pendenza pari o superiore al 6% -> Classe 2
Aree interne umide, come ingressi di edifici dallo spazio esterno (1), terrazze coperte, spogliatoi, bagni, servizi igienici, cucine, ecc.:
Superfici con pendenza inferiore al 6% -> Classe 2
Superfici con pendenza pari o superiore al 6% -> Classe 3
(1) Ad eccezione di accessi diretti ad aree ad uso limitato.
Aree esterne, piscine (2), docce -> Classe 3
(2) In aree previste per utenti scalzi e sul fondo delle vasche, in aree in cui la profondità non superi 1,50 m.

Quanto dura una ristrutturazione

Quanto dura una ristrutturazione?

I lavori in microcemento possono essere eseguiti in un periodo compreso fra i tre e i cinque giorni. Per calpestare il pavimento normalmente bisognerebbe attendere una settimana. Si tratta di un rivestimento che prevede una preparazione preliminare della superficie, un’applicazione del materiale su diversi strati, e una protezione finale mediante sigillante. Ogni strato di materiale ha il proprio tempo di esecuzione e asciugatura. Inoltre, occorre osservare una particolare attenzione durante la prima settimana (dal termine del lavoro), in quanto il materiale acquisisce tutta la sua durezza e resistenza in questo periodo di tempo.

È necessario piallare le porte

È necessario piallare le porte?

No, non è necessario. Il microcemento ha uno spessore  da 1 a 3 mm. Di norma viene lasciato uno spazio di 5 mm fra le porte e il pavimento; pertanto esiste un margine sufficiente per evitare di dover piallare le porte.

Come si puliscono le superfici di microcemento

Come si puliscono le superfici di microcemento?

Per assicurare una vita lunga e duratura ai nostri microcementi, si consiglia l’uso di acqua e sapone neutro.La cura del microcemento è simile a quella di un parquet in legno naturale. Consigliamo di evitare la formazione di acqua di ristagno permanente e il contatto prolungato con l’umidità. Evitare di lasciare tappeti e asciugamani bagnati sul pavimento o vasi che perdano liquidi. Mantenere la superficie libera da sassi o ghiaia: se calpestati, potrebbero graffiare il rivestimento. Evitare urti o sfregamenti con oggetti duri.

Sebbene il microcemento presenti un’elevata resistenza ai prodotti chimici, pulire sempre con saponi neutri, mai con prodotti aggressivi o anticalcare. Evitare prodotti come varechina, candeggina, ammoniaca, saponi e detergenti in genere, in quanto possono danneggiare la pellicola protettiva.

Cura iniziale

Il microcemento raggiunge i valori di durezza, resistenza chimica e tenuta desiderati dopo un mese dalla sua applicazione. Il rischio maggiore di danni si concentra nelle prime due settimane. Il microcemento sarà calpestabile osservando molta attenzione già due giorni dopo la sigillatura della pavimentazione e potrà essere calpestato normalmente una settimana dopo. Si consiglia di evitare di trascinare oggetti pesanti per non danneggiare la superficie. Per spostare i mobili, anziché trascinarli, è meglio sollevarli e quindi posarli. Occorrerà proteggere il pavimento dal mobilio (gambe metalliche, superfici acuminate) e da oggetti con superfici di contatto abrasivo o particolarmente pesanti con sottopiedi o feltrini.

Cura permanente

Si consiglia di eseguire una manutenzione periodica della pavimentazione in microcemento utilizzando cere acriliche. La frequenza della ceratura dipenderà dall’uso e dalle caratteristiche del luogo (calpestabilità, polvere circostante, ecc.). Per garantire una corretta applicazione del prodotto, consigliamo l’uso di scope a frange per la lucidatura con cera.


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